Giro d’Italia/1. Da Napoli a Margherita di Savoia

Giro 1 (16)

È ancora secondo posto per Elia Viviani. Al cospetto di un pubblico da grandi occasioni si è conclusa la sesta tappa del Giro d’Italia, frazione pianeggiante condotta lungo il ventoso litorale pugliese che ha visto nuovamente tra i fuggitivi il passista bianco-verde Cameron Wurf.

Giro 1 (14)Il viaggio della Corsa Rosa, cominciato a Napoli sabato scorso, continuerà a risalire l’Italia unendo Wega al team Cannondale e regalando ai protagonisti del programma di Hospitality attivato per l’occasione da Wega  – partner ufficiale della formazione diretta da Roberto Amadio – un mix di splendide istantanee dello Stivale e di avvincenti emozioni sportive. Tra queste, l’entusiasmante esordio segnato da Elia Viviani, giovane talento con spiccate doti da sprinter che si è fatto notare fin dalla prima tappa – il circuito cittadino di Napoli – aggiudicandosi la prima maglia bianca del Giro 2013, e arrivando a un soffio dalla vittoria, battuto in volata solo da sua maestà Mark CGiro 1 (17)avendish.

Oltre a una successione di scenari mozzafiato, come quelli che hanno accompagnato la cronosquadre di Ischia, le tappe successive hanno registrato le imprese di altri debuttanti, come il trionfo segnato dalla maglia rosa Luca Paolini nella terza tappa; o ancora, nella seconda tappa più lunga della Corsa – la quarta, sviluppatasi tra Campania e Calabria tra continui saliscendi – la vittoria in volata – sotto la pioggia – di Enrico Battaglin. Dopo la frazione pianeggiante che ha collegato Cosenza alla Città dei Sassi, Matera, annoverando Alan Marangoni del team Cannondale tra i protagonisti della fuga del giorno, e archiviata la prova pugliese, è già tempo di ripartire … destinazione Pescara.


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